Il genio e i tre prodigi

250px-EzrenE’ il turno di un’altra giovane ragazza, Maya, di raccontare una storia; sceglie quella di tre amici, che solevano riunirsi su una bella spiaggia per discutere dei problemi del mondo e di come risolverli.
Un giorno, dopo una tremenda tempesta, i tre amici salvano un uomo da un grosso vortice. La vittima delle forze della Natura, però, non è una persona comune e si rivela come un potente Genio, che concede a ciascuno dei suoi salvatori un desiderio.

Il primo uomo chiede di poter ridistribuire le ricchezze del mondo, così che tutti siano uguali e che non ci siano ricchi e poveri. In tal modo invidia e avidità dovrebbero cessare di esistere. Il secondo dei tre amici chiede invece al Genio di curare tutte le malattie, per fare cessare la sofferenza. Il terzo amico domanda per se stesso l’umiltà necessaria saper guardare nel proprio cuore e migliorarsi di giorno in giorno.

Il Genio compie tutti e tre i Prodigi e si accomiata dai tre uomini.
Per un po’ di tempo, grazie ai primi due desideri esauditi, il Mondo è davvero un posto migliore e più sereno, ma l’Uomo non è un essere perfetto e non è capace di sopravvivere all’equilibrio che è stato creato per lui. Così, le guerre ricominciano e invidia e cupidigia tornano a farsi presenti nel mondo.

Come credete che siano andate, invece, le cose al terzo uomo?
Sarà riuscito ad essere d’esempio per i suoi compagni e l’umanità?
Le risposte a queste domande sono nascoste tra le pagine di questo capitolo, che prevede anche un nuovo, sorprendente incontro con il Genio… Ma non vi dico altro, per non guastarvi la lettura. ☺

Alla prossima!

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La Musica dei Pensieri

 

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Eccoci di ritorno su questo blog e tra le pagine di “La Via per il Benessere – Come scegliere la strada migliore”.
Spero che durante l’assenza di nuovi post molti di voi abbiano avuto il desiderio e l’opportunità di leggere il libro e vivere le avventure fianco a fianco del giovane protagonista. Noi avevamo lasciato Elian quando aveva appena finito di raccontare la sua storia agli avventori della locanda, che lo avevano pregato di dire la sua. Come ricorderete, il ragazzo era un po’ intimidito dal suo pubblico e non si sentiva sicuro, ma non avrebbe certo potuto rifiutare nulla alla bella poetessa Clelia, no?

Dopo la conclusione del racconto di Elian, tutti i suoi commensali sono entusiasti; Clelia dedica al ragazzo addirittura un’altra delle sue splendide poesie, prima di passare il turno ad uno dei giovani uomini seduti al tavolo.

La nuova storia parla di un uomo che ha dedicato la sua vita a studiare gli uomini e quello che si nasconde nel loro animo e nella loro mente, arrivando alla conclusione che essi sono, per loro natura, imperfetti. Nel tentativo di migliorare la condizione dell’essere umano, lo studioso arriva ad immaginare una realtà idealizzata, in cui tutti i mali del mondo siano svaniti. Senza la morte, le malattie e la vecchiaia, l’Uomo sarebbe teoricamente approdato nel Paradiso che ha sempre immaginato prima del tempo, eppure non è felice. Per quale ragione?
Lo studioso arriva alla conclusione che, proprio perché gli uomini sono esseri imperfetti, una realtà idealizzata in cui il male non esista non può funzionare; perché la condizione umana migliori è necessario ridurre questi mali, ma lasciare che essi siano presenti.

 

Quale tipo di pensiero potrebbe allora illuminare lo spirito dell’Uomo? Chi è veramente felice a questo mondo? Troverete la risposta fra le pagine di questo capitolo del libro, di cui vi lascio un breve estratto:

 

<<Il primo passo da fare è immaginare nell’esistenza un unico popolo per un unico mondo, come le stelle per l’universo: il sogno parte da qui, l’energia del pensiero è irrealtà solo quando non la si cerca. >>

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Per Donarti

Abbiamo ormai letto metà di “La Via per il Benessere – Come scegliere la strada migliore”.
In queste settimane siamo stati fedeli compagni di viaggio di Elian e con lui abbiamo vissuto molte avventure: abbiamo vagato per i boschi, ci siamo persi in un gigantesco maniero e abbiamo rischiato di essere trasformati in statue d’oro. Abbiamo incontrato  bellissime fanciulle, nani, animali magici e tanti altri personaggi interessanti; ognuno di loro ci ha trasmesso una particolare lezione, un preciso modo di veder e il mondo e l’Uomo, che noi abbiamo assimilato e fatto nostro.

 

Che cosa vi è rimasto più nel cuore fino ad ora? Quale delle avventure di Elian vi ha colpito più nel profondo?
Sarebbe magnifico poter leggere le vostre opinioni e i vostri commenti!

 

Nel frattempo, abbiamo lasciato Elian intento ad ascoltare la seconda bellissima poesia di Clelia. Ma, ora che la ragazza è tornata a sedersi, è il suo turno di intrattenere gli altri commensali. La storia che Elian decide di raccontare si chiama “Per Donarti”, e narra di un giovane che un giorno decide di recarsi da un saggio per fargli una domanda molto importante.
Perché  tutte le persone che hanno desiderio e mezzi per cambiare il mondo non si adoperano per farlo?
Il vecchio saggio saprà rispondere molto chiaramente al ragazzo.

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Nell’attesa di scoprire come andrà a finire la storia di Elian e di continuare con la lettura del libro, auguro a tutti voi di sapere applicare le lezioni che avete imparato con Elian alla vostra vita di tutti i giorni.

 

A presto!

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La Poesia di Clelia

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La bella ragazza a cui l’uomo ha passato il turno si chiama Clelia e recita una poesia che fa più o meno così.

 

“Il tuo sorriso”

 

Come un fiore nella primavera sboccia il tuo sorriso
Sghiaccia il cuore di chi ha dentro un gelo invernale
Con l’arcobaleno di emozioni nella gioia del tuo viso
Bello come i tuoi occhi dolci di un’estate invernale.

Chi non sorride nel suo profondo ha l’Anima oscurata
Dalla fuga, nel tempo in cui ha scelto la paura di amare
E inganna se stesso correndo verso la strada sbagliata:
servire gli strumenti dell’Ego per potersi illuminare.

Del tuo dolce sorriso hanno bisogno tutte le persone,
non sanno ancora le emozioni di cui il cuore è affamato,
perché cela il fuoco che riaccende la limpida passione
di quando da bimbi gioivamo in un paradiso dimenticato.

Non smettere mai di sorridere alle difficoltà della vita
È la forza immensa che hai, che ti aprirà tutte le porte
Ma, se nell’ultimo triste giorno, dal mondo sarai rapita
Non temere: col tuo sorriso sconfiggerai pure la morte.

 

Tutti i commensali sono rimasti estasiati dai versi di Clelia e vogliono che lei reciti subito un’altra poesia, anche se secondo le regole la ragazza dovrebbe passare il turno a qualcun altro. Vista l’insistenza dei suoi compagni, Clelia accetta di cantare altri versi, ma ad un patto: che sia Elian a succederle e a raccontare una storia.
Il ragazzo si sente un po’ insicuro, perché non ha mai raccontato una storia in pubblico prima, ma pur di ascoltare di nuovo una delle poesie della bella Clelia accetta.

 

Siete rimasti anche voi colpiti dai versi della fanciulla? Io scommetto di sì.
Ci sono poche cose, d’altronde, che sono capaci di illuminare la nostra giornata e quella degli altri come un bel sorriso che spunta dal cuore. I più bei sorrisi sono quelli sentiti, che illuminano tutto il viso e riflettono la luce della nostra anima, l’amore e la gioia che li hanno provocati.
Vi capita mai di sorridere così? Come pensate di poterlo fare più spesso?

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Su Amazon anche in inglese

Finalmente è disponibile anche la versione inglese del libro “La via per il benessere – come scegliere la strada migliore” in formato e-book per Kindle!

Invitiamo tutti gli interessati a scaricare e leggere il libro a cliccare su questo link. Il costo di “La via per il benessere” rimane invariato: soltanto 0,99 euro per cominciare ad intraprendere un cammino che saprà cambiarvi la vita.

Lasciateci anche un breve commento sul viaggio di Elian sulla nostra pagina Facebook, sulla pagina di Amazon o anche su questo stesso blog. Non vediamo l’ora di leggere le vostre opinioni!

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Comincia il Racconto

magoUna settimana fa abbiamo lasciato Elian nella taverna, in attesa di sentire la storia di uno dei tre uomini che siedono al suo stesso tavolo. Il tema, come abbiamo detto, è “come cercare nella vita il puro amore”.

L’uomo racconta la storia di un potente mago che decide di creare un gruppo di folletti, tutti con caratteristiche e doti pressoché identiche, e di osservarli mentre cercano di sopravvivere su un’isola che ha loro assegnato. I folletti affrontano un periodo difficile, in cui devono adattarsi all’ambiente ostile e a difendersi da intemperie e predatori; ci riescono aiutandosi a vicenda, coltivando il sentimento di appartenenza ad un gruppo e l’affetto reciproco.
I maghi appartenenti alla confraternita del creatore dei folletti sono commossi dai loro conseguimenti e desiderano migliorare quanto possibile l’esistenza dei piccoli esseri. Così, un mago decide di rendere un gruppo di folletti molto più forte dei compagni, per aiutare nell’opera di difesa del villaggio e favorire la sopravvivenza dei folletti, ma con l’andare del tempo i folletti “migliorati” finiscono per prevaricare sugli altri invece che proteggerli. Così un terzo mago dona ad un altro gruppo una mente astuta. I folletti furbi si alleano però con quelli forti, e il gruppo dei folletti normodotati viene sfruttato sempre di più…
Altri maghi intervengono per riparare all’errore iniziale, introducendo l’uso del denaro e la tecnologia, ma l’unico risultato che ottengono è di peggiorare la situazione. Da gruppo affiatato e felice, i folletti si trasformano in individui attenti solo al proprio benessere personale, corrotti dalle percezioni sensoriali e intenti a inseguire i falsi bisogni, che regalano una felicità solo apparente. In più, stanno sfruttando senza ritegno l’ambiente in cui vivono, e non se ne accorgono nemmeno.
Il primo mago decide allora di scrivere nel cuore di ognuna delle sue creature l’unica regola da seguire per vivere la vera felicità, la regola che tutti i folletti devono imparar a comprendere e ascoltare, perché parla a ciascuno di loro ininterrottamente. La regola dell’Amore.

 

La storia che l’uomo racconta ai suoi commensali è molto bella e ricorda scuramente qualcosa a tutti voi… Riuscite a fare qualche paragone tra i folletti e la vostra esperienza di vita?
Il concetto della regola iscritta nel cuore dei folletti dal Mago ci è già noto: ricordate quando voi e Elian ne avete sentito parlare per la prima volta?

 

Nel frattempo una delle due belle ragazze si è alzata e sta per recitarci una poesia. Sarà bella come la storia che abbiamo appena ascoltato?

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Storia

fmlocanda1Nel quinto capitolo del libro, Elian sta ancora camminando lungo il corridoio del palazzo. Arriva finalmente alle porte di un villaggio, in cui c’è una taverna da cui esce un delizioso profumo di cibo… Il ragazzo è affamato e stanco, così decide di entrare.
All’unico tavolo della taverna sono sedute sette persone: due bellissime ragazze, un vecchio saggio, tre uomini e un nano. Pagare per l’abbondante pasto che verrà servito ai commensali è semplice: ognuno di loro dovrà, a turno, raccontare una storia, oppure recitare una poesia, su un unico tema, come cercare nella vita il puro amore.
Tocca per primo a uno dei tre uomini. Che cosa racconterà ai suoi compagni?

 

“Storia” è il primo del gruppo di capitoli centrali di “La Via per il Benessere”, in cui il viaggio di Elian si arresta momentaneamente per permettergli di riflettere e rielaborare tutto quello che ha imparato fino ad ora.
Attraverso le storie e le poesie dei nuovi personaggi, ma anche del protagonista stesso, avremo modo di ritrovare i concetti di cui abbiamo letto nelle pagine precedenti e di fare interessanti paragoni tra la società in cui viviamo e quella che in realtà vorremmo.
Il capitolo si apre con una piccola poesia, che esprime le riflessioni di Elian mentre cammina nel buio corridoio. Eccola.

 

“Chi sono io, invisibile agli occhi della gente che incrocio,
per scorgere nella loro Animala strada perduta dell’indifferenza?

Chi sono io, mortificato nei desideri resi impuri dalla mia vanità,
per ignorare l’inutilità della sapienza nella ricerca della felicità eterna?

Chi sono io, che nel caos ho sciupato l’amore con la mia presunzione,
per comprendere la gioia dell’umiltà di un semplice sorriso sincero?

Chi sono io, incapace di guardare la mia luce negli occhi degli angeli,
per trovare la scintilla che accende l’evoluzione spirituale dell’umanità?

Chi sono io, fragile passione sperduta nella tempesta della vita,
per volare nel cielo del mistero e contemplare la quiete della preghiera?

Chi sono io, nascosto in mezzo a miliardi di esseri che sperano giustizia,
per sentire la mia flebile voce sopra il frastuono delle false verità?

Chi sono io, che sogno di vivere in pace nei popoli uniti della terra,
per placare la brama di potere in chi non sa illuminare l’altruismo?

Chi sono io, esploratore di esperienze umane nella vita terrena,
per essere consapevole di trovare l’amore assoluto nella sofferenza?

Chi sono io, impotente prigioniero tra le debolezze dell’uomo,
per trasformare la mia vile rassegnazione nel coraggio di esistere?

Chi sono io, che morirò nel rimpianto di non essermi ritrovato prima,
per perdonarmi del tempo che scorre la mia vita nella paura di sbagliare?

Un angelo mi ha detto di chiedermi spesso cosa faccio qui e chi sono io.

Chi sono io? Un essere umano, ma vorrei Essere Luce.”

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Non siamo quello che vediamo

 

Nel mondo e in noi stessi ci sono un’infinità di cose che in realtà sono diverse da come le vediamo.

Nel mondo e in noi stessi ci sono un’infinità di cose che in realtà sono diverse da come le vediamo.

Elian ha appena superato a sala dei serpenti e si è da poco ripreso dal terrore provato quando rischiava di diventare una statua d’oro. Ora sta camminando lungo l’ennesimo buio corridoio, con la sola compagnia del vento.
Non si tratta però di un vento normale; al suo interno, una voce è desiderosa di conversare con Elian su un argomento che noi tutti consideriamo banale, ma che forse non lo è poi tanto.

Quanto sono attendibili le percezioni sensoriali?

 

Pensiamoci, ciò che vediamo è realmente quello che è? Cosa sfugge ai nostri sensi, cos’è che vista, tatto, gusto, udito e odorato non riescono a percepire?
In attesa di scoprire che cosa avranno da dirsi Elian e il Vento a riguardo, vi lascio con una breve citazione del quarto capitolo.

 

<<I vostri sensi si sono sviluppati perché potessero garantire all’essere umano la sopravvivenza e il progresso intesi nel loro senso materialistico, adeguandosi alla natura di questo mondo fisico. Tuttavia si sono rivelati insufficienti per innalzare l’essere umano verso un livello evolutivo superiore.>>

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“La via per il benessere” su Kindle

Segnaliamo che ormai da alcuni giorni è disponibile una versione del libro “La via per il benessere – come scegliere la strada migliore” in formato e-book per Kindle in italiano e spagnolo. La versione inglese sarà disponibile su Amazon in breve tempo.

Il formato elettronico permette una diffusione dei libri più facile, ecologica e economica (il costo di “La via per il benessere” è di 0,99 euro), e abbiamo quindi pensato che convertire “La via per il benessere” in e-book fosse essenziale per lo scopo del libro stesso: convertire quante più persone possibile alla rivoluzione di luce, per un mondo dove gli abitanti vivano ascoltando la voce del cuore e perseguendo l’altruismo invece che le ragioni dell’Ego.

 

Invitiamo tutti coloro che vorranno scaricare e leggere il libro (qui la versione in italiano e qui quella spagnola) a lasciare un breve commento su Amazon, sulla pagina Facebook dedicata all’opera oppure qui, su questo blog.

 

Cosa aspettate ad unirvi ad Elian?
Vivete anche voi un’avventura che vi cambierà la vita!

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Il dio denaro

Neuschwanstein_singer's_hall_00185uNel terzo capitolo del libro ritroviamo Elian dove l’avevamo lasciato, quando ha appena varcato la porta indicatagli dal nano. Il ragazzo si sta inoltrando in un luogo oscuro, pieno di voci e spifferi, e comincia ad essere un po’ intimorito da quel luogo… ecco che però raggiunge un bellissimo arco, che da su una stanza riccamente decorata, al cui capo opposto Elian può vedere il trono del dio.
Rianimatosi, Elian cerca di raggiungere il trono il più in fretta possibile, ma viene bloccato da due grossi serpenti e da un’arcana magia che lo trasformerà presto in una statua d’oro, se non sarà in grado di rispondere correttamente alla domanda dei serpenti: perché desideriamo così tanto avere il potere? snakes python 1600x1200 wallpaper_www.animalhi.com_31

 

La risposta di Elian è nota a tutti noi e ci trova in maggioranza concordi, eppure non siamo quasi mai in grado di applicare queste parole alla vita di tutti i giorni. Perché? La voce del nostro Ego è davvero così forte?
Cosa ci spinge a ricercare il potere, anche se sappiamo che è solo un mezzo fittizio e materiale per ottenere ciò che veramente vogliamo?

 

 

Abbiamo una settimana per riflettere su queste domande, prima di scoprire se Elian riuscirà o meno ad incontrare il signore del palazzo.

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